mercoledì 28 giugno 2017

RIASCOLTA (E GUARDA) I PLASTIC MAN A RISERVA INDIE PER PRESENTARE "SOUNDING AQUARIUM"


Ecco una piccola gallery e lo streaming, in coda al post sul player di mixcloud, della puntata di Riserva Indie del 12-06-2017 con i Plastic Man , rappresentati da Mattia e Raffaele, nei nostri studi per proporre i brani del nuovo "Sounding Aquarium", edito da Annibale Records. Qui sotto le date dell'European Tour 2017.


I Plastic Man nascono all'inizio del 2011 a Firenze. La formazione attuale è composta da: Raffaele (chitarra/voce), Mattia (basso/voce), Giacomo (batteria) e William (chitarra/voce). Le loro influenze 60's e 70's si mescolano ad un sound retrò e moderno allo stesso tempo. Le scelte del suono e degli effetti delle chitarre ricadono su fuzz, tremoli e riverberi che mostrano lo sbocco naturale della band: riproporre un rock come i Plastic Man lo intendono, ragionato ma non troppo, istintivo, fresco. La formazione originaria è composta da un trio con Diletta Casanova al basso e Fabio Ricciolo alla batteria. A fine Novembre 2013 esce il primo ep in un 7 pollici con l'etichetta romana Misty Lane. Successivamente la band apre a importanti band come King Khan & The BBQ Show e condivide il palco con Mick Quinn, storico bassista dei Supergrass. Tra i concerti più importanti , da ricordare è il concerto di capodanno 2014 a Firenze,una serata in cui la band si esibisce davanti a 30mila spettatori. Dopo svariati concerti in italia, nel mese di Aprile i Plastic Man suonano in Francia nell'ambito di un tour di 2 settimane. Il debut album esce a Marzo 2015 su Black Candy Records. Ne consegue un tour in Italia (con un nuovo batterista, Leonardo Innocenti). Verso l'inizio del 2016 la band si ferma per un altro cambio di formazione, quella attuale, per poi ripartire con due tour europei in Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra, Belgio e Olanda.  Alla fine del 2016 i Plastic Man tornano in studio per registrare "Sounding Aquarium", uscito ad Aprile 2017 con Annibale Records. 



Clicca play sul lettore di Mixcloud qui sotto per riascoltare i Plastic Man a Riserva Indie

VOLEROCK 2017 - MUSICA NEL CUORE DELLA LUNIGIANA - FOTOGALLERY A CURA DI SAMUEL FAVA


Confesso, non ero ancora stato al VOLEROCK di Moncigoli...MEA CULPA! Pensavo si tenesse in un posto sperduto ed irrangiungibile...Ma non è proprio così. Si, il VOLEROCK si svolge in aperta campagna nel Cuore della Lunigiana ma è raggiungibile con 10 minuti d'auto dall'uscita del casello di AULLA. 
Per l'anno prossimo fateci un salto, troverete un Festival super organizzato, forse la migliore realtà vista da me negli ultimi tempi. Ingresso gratuito ma se fate un offerta aiutate l'Associazione AMICI DI SERENA, organizzatrice della rassegna, che nell'occasione ha annunciato il completamento del padiglione per le cure oncologiche presso l’Ospedale di Fivizzano. La struttura, realizzata grazie ai proventi delle precedenti edizione di Volerock, sarà presto inaugurata e a disposizione di tutti i pazienti. 
Cibo "made in Lunigiana" quindi panigacci, testaroli, sgabei e ottimi affettati a profusione. Per quanto riguarda le bibite ho molto apprezzato il sistema della cauzione: una birra costa 4.50, ma se riporti il bicchiere di plastica invece di fare il maleducato e buttarlo per terra, ti restituiscono 50 cent, ovvero come educare le persone all'ecologia...e il Sistema funziona! era pulitissimo! mai visto un campo così lindo durante un Festival! 
Bassissimo impatto ambientale anche grazie all'utilizzo di piatti, bicchieri, tovaglioli e posate in materiale riciclabile e/o compostabile.
Parlando di musica, qualche volto noto POGAROBA e MONKEYS e diversi gruppi che non conoscevo ancora: BABBUTZI ORKESTAR, SKASSAPUNKA, PORTUGNOL CONNECTION, THE CLAN e BE THE WOLF (visti tra venerdi e sabato, domenica non ero presente).
Generi musicali diversi tra loro ma tutte realtà molto valide musicalmente e, fondamentale, adatte al contesto. Vi allego qualche foto e video e mi scuso se con i tempi non sono stato tempestivo come il solito ma la calura estiva ha rallentato anche me!

POGAROBA

SKASSAPUNKA

THE CLAN

Il “Premio Volerock”, dedicato agli artisti locali che durante la loro carriera hanno raggiunto importanti risultati a livello nazionale ed internazionale. Il vincitore del 2017 è il lunigianese Leonardo Rosi, musicista, compositore, polistrumentista e produttore della band MIRA LEON, che ha ottenuto ottimi riscontri in Italia e all’estero e collaborazioni con artisti del calibro di Zucchero, Massive Attack e Eiffel 65.


 MONKEYS


 PORTUGNOL CONNECTION


 BE THE WOLF


BABBUTZI ORKESTAR

ESTATE LIVE - AGENDA DEI CONCERTI ESTIVI - SEGNALATECI I VOSTRI EVENTI!



 AGGIORNMENTO del 28 GIUGNO!
Finalmente estate! Molte le iniziative nei paraggi, ma diciamolo pure: non è semplice orientarsi, i social network ci intasano di notifiche e input e il rischio concreto è di perdersi nei meandri del web! Quindi iniziamo a stendere un calendario dei vari eventi e concerti della zona. Cercheremo di aggiornare l'agenda continuamente in base alle vostre segnalazioni. Perciò, artisti, promoter e locali, se volete collaborare noi siamo qui, aiutateci ad aiutarvi!



AGGIORNAMENTI IN CORSO - WORK IN PROGRESS!!!
GIUGNO

18 GIPSY CARAVAN (ore 18-21) CRAB (ex-moor) Ameglia
18 THE BELLRAYS - Skaletta - La Spezia
19 GAS & HARPO - GIROMINI - RIKY D'AMBRA and more... NININ Fest - Fosdinovo
20 The SHALALAS - sPark Fest- La Spezia
20 ISTRIO JAZZ con Anael Kess - Pazzaidea - Sarzana
22 SURFER JOE SUMMER FEST - Piazzale Mascagni - Livorno - clicca QUI per line-up completa
23 SURFER JOE SUMMER FEST- Piazzale Mascagni - Livorno
23 RADIOZERO - P.zza Duomo - Carrara
23 SKASSAPUNKA - POGAROBA - THE CLAN - Volerock -Moncigoli
24 SURFER JOE SUMMER FEST - Piazzale Mascagni - Livorno
24 MONKEYS - BE THE WOLF - PORTUGNOL CONNECTION - BABBUTZI ORKESTAR
- Volerock - Moncigoli
24 VEXOVOID - BITTERFLY - KIMERA - DATURA VULGARIS - SYMPHONIA Sinistro Fest contest - Exenzia Rock club Prato
25 SURFER JOE SUMMER FEST - Piazzale Mascagni - Livorno
25 SNAKEDRUGS - SUGAR SKIN - PATONA REPUBLIC PINK THERAPY - Volerock -Moncigoli 
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30 SHAM 69 - Acid Muffin -Missili- Exenzia Rock club Prato
30 BLIPS - Death of Roses- P.zza De Andrè - Sarzana
30 MONACI DEL SURF - Spezia Fest - La Spezia 
30 RADIOZERO Mozzano-Fivizzano

LUGLIO


1 SLIM RIVER BOYS Piccolo Blu-Campiglia-SP
2 KING MASTINO- Spezia Fest - La Spezia
2 DEBORA PETRINA - Mascardi-Sarzana
2 FRANCESCO LANDUCCI - sPark Fest- La Spezia
6 BOB WAYNE (Da Seattle USA) + BRIGHèLA - Shake Fest - La Spezia
7 MIDNIGHT KINGS + PALESTRINAS - Shake Fest - La Spezia
8 MARTA HILL BAND - sPark Fest- La Spezia
14 TOTAL CHAOS + PISCIOSANGUE+ ANGRY PUNX + DEVASTED - Exenzia Rock club Prato
16 BEDLAM ORGAN TRIO - sPark Fest- La Spezia
22 BAUSTELLE Ex Ceramica Vaccari - Santo Stefano Magra
21 RADIO ZERO - Shake - La Spezia
23 RADIORARIO - sPark Fest - La Spezia
27 VITO e LE ORCHESTRINE - sPark Fest - La Spezia
28 RADIO ZERO - Festival Italia Cuba - Viareggio

AGOSTO


2 THE UNDERSCORE ORKESTRA - sPark Fest- La Spezia
8 RENZA CASTELLI FAIRY FALLS - sPark Fest- La Spezia
20 JARRED THE CAVEMAN - sPark Fest- La Spezia
23 TMO - sPark Fest - La Spezia
29 ORELLE - sPark Fest- La Spezia

martedì 27 giugno 2017

AEROSMITH LIVE A FIRENZE ROCKS 2017 // BOSTON SHOCKS, CARRARA SHAKES, FIRENZE ROCKS // TESTO E GALLERY DI LJUBO UNGHERELLI


Un uomo in là con gli anni è seduto sul sagrato della basilica del Duomo di Firenze. Nessuno lo degna della minima considerazione. Tre anni fa, giorno più giorno meno, quello stesso signore si aggirava sempre per piazza Duomo, però a Milano, circondato dall’adorazione dei fan che lo fermavano per scattargli foto e chiedere autografi. Poco trionfali cartoline da Firenze per un Joe Perry, leggenda vivente del rock’n’roll e chitarrista degli Aerosmith, bellamente ignorato nella città dove quest’anno è stata organizzata (male, ma questa è una triste routine delle kermesse musicali nostrane) la tre giorni denominata Firenze Rocks, inaugurata per l’appunto venerdì 23 giugno dal gruppo di Boston, alle prese con un poco credibile tour d’addio che non a caso si chiama “Aero-vederci baby”. Immancabile l’ammiccamento italiano di cui sopra, stanti le origini calabresi del cantante Steven Tyler, peraltro insignito della cittadinanza onoraria di Cotronei, paese d’origine del nonno. La gente fa la fila per beneficiare di onorificenze similari a quella conseguita da “Stefàno Tallarico”, com’egli stesso si appellerà durante il concerto. Ecco, il concerto. Detto della convincente prova dei Placebo, che snocciolano alcuni dei loro singoli più rappresentativi in circa settanta minuti che celebrano i vent’anni di carriera degli inglesi (chi scrive non ha assistito alle esibizioni in cartellone nel pomeriggio), la tavola è apparecchiata per l’ennesimo spettacolo che il grande circo del rock’n’roll continua a tenere in giro per il mondo, incurante dell’età veneranda, degli acciacchi e dei pensionamenti causa decessi delle sue maestranze.


 Nel caso specifico, la platea radunatasi presso l’Ippodromo del Visarno, sede del galoppo fiorentino, ha la rara opportunità di vedere una ragione sociale illustrissima e soprattutto rappresentata per cinque quinti (più un live session che suona piano e tastiere e fa i cori) dai suoi interpreti originali. Il nucleo classico degli Aerosmith è infatti il medesimo che va in scena a Firenze: oltre ai già menzionati “Toxic Twins” Tyler e Perry, il chitarrista Brad Whitford, il bassista Tom Hamilton e il batterista Joey Kramer.


 Solo gli U2, tra i grossi calibri, possono vantare una line-up più stabile. Autentici reduci di una vita di stravizi ed eccessi, riabilitazioni, infarti, tumori e chi più ne ha più ne metta, e con un’età media che si appropinqua inesorabilmente ai settanta, i rocker della costa est rientrano con pieno merito nel cliché “…e non sentirli”. Dalle ventuno e dieci, e per un’ora e quarantacinque minuti, il circo Aerosmith mette in campo una potenza di fuoco paurosa, che compensa una durata non proprio springsteeniana con un’intensità che non denota alcun cedimento.


Tempi morti e momenti di stanca bisogna andare a cercarli altrove. Il repertorio alterna numeri meno prevedibili (l’iniziale “Let the music do the talking”, la title track di “Nine lives”) a quelli che fanno esplodere l’ippodromo sin dalle prime note. Nella seconda metà degli anni Ottanta, gli Aerosmith seppero non solo riacciuffare il successo perduto, ma addirittura ingigantirlo e diventare superstar interplanetarie come mai erano stati in precedenza. Le inconfondibili note delle scatenate “Rag doll” e “Love in an elevator” e delle struggenti “Janie’s got a gun” e “Livin’ on the edge” sono pezzi di una storia che ha saputo abilmente coniugare qualità esecutiva e compositiva a innegabili derive mainstream.


È quasi pleonastico sottolineare il carisma di Steven Tyler, animale da palco con pochi eguali, nonché capace con gran mestiere di ovviare a qualche affanno vocale (“Cryin’”), nel complesso di una prestazione comunque eccelsa. La prima parte vola via d’un fiato, tra ripescaggi anni Settanta (“Chip away the stone” e la celeberrima “Sweet emotion”), cover di Fleetwod Mac e Beatles e altri blockbuster del livello di “I don’t want to miss a thing” e “Dude (looks like a lady)”. Il bis offre due dei numeri più collaudati, inframmezzati da una cover di James Brown. Sulla passerella che taglia a metà il pit viene posizionato il pianoforte. Tyler accenna svogliatamente un altro pezzo dei Beatles (“If I fell”), dopo di che si addentra in “Dream on”, una delle più belle ballate della storia del rock. Tutto come da copione: la bandiera italiana che con sopra il logo Aerosmith va a somigliare a quella del Messico, Perry e Tyler che a turno salgono in cima al pianoforte, le lingue di fumo che si alzano sul crescendo finale. Un copione da pelle d’oca, per inciso. Caduti nel fango e apparentemente incapaci di rialzarsi, i Toxic Twins furono rilanciati da un trio rap, i Run DMC: il loro duetto in una nuova versione di “Walk this way” dette di fatto la stura alla resurrezione degli Aerosmith che, a trent’anni di distanza, sono sulla breccia senza che il loro seguito accenni a scemare. La risposta del pubblico, accorso da tutto lo stivale e pieno di giovani che cantano a memoria le canzoni, non dà adito a dubbi. Ed è la suddetta “Walk this way” a chiudere l’unica tappa italiana del presunto ultimo tour degli Aerosmith. Che a giudicare dal mirabolante circo inscenato a Firenze Rocks, sembrano tutto fuorché prossimi al ritiro. D’altronde, i coevi Scorpions hanno iniziato i loro concerti di commiato nel 2011… L’invito è a non lasciarsi sfuggire le performance di questi mostri sacri, pur nella consapevolezza che non sarà semplice né immediato liberarsi di loro.


Testo e Gallery di Ljubo Ungherelli

domenica 25 giugno 2017

LUCA OLIVIERI E CALEMBOUR A RISERVA INDIE // SCOPRI GLI OSPITI DELLA SETTIMANA SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK


Questa settimana a Riserva Indie la musica "altra" e le sperimentazioni sonore del compositore Luca Olivieri con "La saggezza delle nuvole" e il nuovo progetto "Exit". A seguire il new folk dei torinesi Calembour con il loro ep d'esordio e un minilive esclusivo nei nostri studi. Appuntamento in diretta Lunedì 26 Giugno dalle 21 alle 22,30 e in replica Sabato 1 Luglio dalle 16 alle 17,30 sulle frequenze di Contatto Radio - Popolare Network (89,80 Fm) e in streaming su http://www.contattoradio.it/ascoltaci/index.php


"La Saggezza delle Nuvole" è il nuovo lavoro discografico del compositore e musicista Luca Olivieri. Il disco, composto da nove brani strumentali e due poesie inedite di Luca Lezziero, vede la partecipazione di numerosi e importanti ospiti tra i quali: la violoncellista inglese Caroline Lavelle (al suo attivo collaborazioni con Peter Gabriel, Radiohead, Muse, Massive Attack, Loreena McKennitt, Hector Zazou), Saro Cosentino (storico collaboratore di Franco Battiato, ha lavorato con Alice, Radiodervish, Peter Hammill e Morgan), Andrea Chimenti (indimenticata voce dei Moda negli anni ‘80, ora raffinato cantautore e attore), Cesare Malfatti (membro fondatore dei La Crus, ha suonato anche con Afterhours e The Dining Rooms), il trombettista Giorgio Li Calzi, il sassofonista Nicola Alesini, la vocalist Romina Salvadori e molti altri ancora. L’album, frutto di due anni di registrazioni in diversi studi e spazi privati d’Italia, conferma la necessità dell’autore di realizzare un progetto dinamico e aperto a molteplici collaborazioni: un viaggio sonoro itinerante.


Calembour was born in Turin, in March 2016. The band founded by Marco Cibonfa plays English folk rock. After many concerts around Europe, in 2017, the band is recording his first Ep Album called "Rebel"



mercoledì 21 giugno 2017

RIASCOLTA DALLA TANA (MADDU, KAZA E SKEMA) A RISERVA INDIE PER PRESENTARE "POVERI MA BELLI" (E SUONARE UN MINILIVE NEI NOSTRI STUDI)


Ecco una piccola gallery e lo streaming, in coda al post sul player di Mixcloud, della puntata di Riserva Indie del 12-06-2017 con il collettivo Dalla Tana (Maddu, Kaza e Skema) nei nostri studi per proporre "Poveri Ma Belli", il nuovo album uscito lo scorso Marzo per Apuan Breaks Records, e suonare un minilive nei nostri studi. Qui sotto il video di "Tutto Passa".


Dalla Tana presenta Maddu VG e Kaza con Poveri Ma Belli, un album di quindici tracce che raccoglie pezzi inediti e pezzi meno recenti sicuramente conosciuti da chi ci ha seguito nel corso degli anni nei live, pezzi mai usciti in nessun lavoro ufficiale che necessitavano di essere pubblicati, per questo la presenza di due terzi della formazione a questo giro. Un lavoro fatto totalmente da Maddu e Kaza. Per la quasi totalità dei pezzi Maddu VG al mic, per la quasi totalità delle produzioni Kaza alle macchine.


Foto di gruppo con "Riserva"


Clicca play sul lettore di Mixcloud qui sotto per riascoltare tutta la puntata