domenica 15 gennaio 2017

ERIS PLUVIA E GRINGO GOES TO HOLLYWOOD A RISERVA INDIE // SCOPRI GLI OSPITI DELLA SETTIMANA SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK


Questa settimana a Riserva Indie torna il prog degli Eris Pluvia da Genova per presentare il nuovo "Different Earths" edito da Ams. Opening act della serata il power indie duo dei liguri Gringo Goes To Hollywood con "Negli occhi degli altri", il loro ep di debutto registrato all'OrangeHomeStudio da Raffaele Abbate. Vi aspettiamo in diretta Lunedì 9 Gennaio dalle 21 alle 22,30, con replica Sabato 14 dalle 16 alle 17,30, sulle frequenze di Contatto Radio Popolare Network (89,80 Fm) e in streaming su http://www.contattoradio.it/ascoltaci/index.php



Siamo infatti arrivati solo al terzo album in più di trent’anni, eppure l’esordio Rings Of Earthly Light è considerato un must del rock progressivo uscito dallo stivale, dopo l’epoca aurea del decennio precedente. Gli Eris Pluvia tornano così con un nuovo album e una formazione rivoluzionata, dopo che Third Eye Light segnò il primo lavoro del nuovo millennio, anche se arrivato solo nel 2010 e, per di più, il gruppo l’anno dopo deve scontrarsi con il destino che li priva del tastierista Paolo Raciti, elemento importantissimo nell’economia del loro sound. L’opera a lui dedicata, Different Earths, pur con qualche elemento innovativo prosegue il percorso del gruppo ligure, il progressive rock che esce dalla mente e dagli strumenti è assolutamente ispirato alla tradizione, dunque l’album è dedicato ai fans del genere e nel genere si specchia nel suo elegante e raffinato incedere. Trattasi di un concept legato alla condizione del pianeta e dell’impatto negativo dell’uomo su di essa, raccontato con una vena melanconica che porta inevitabilmente a pensare, lasciando che la musica fluisca in noi come l’acqua di un ruscello montano. La musica degli Eris Pluvia mantiene un approccio delicato e, anche nei momenti più tragici e bui, la band continua a cesellare note incantevoli, intimiste e avvolte in una tristezza radicata in anni testimoni del decadimento del nostro pianeta e dunque dell’uomo, ormai totalmente alla mercé di sé stesso. Nove i brani che caratterizzano Different Earths, con il cuore dell’album lasciato alla bellissima ed emozionate Heroes Of The Dark Star e all’incantevole Aqua. Buona la prestazione, raffinata e mai urlante, di Roberto Minniti alla voce, e quella di Roberta Piras al flauto, che valorizza con interventi crimsoniani il sound di Different Lights, incentrato come già espresso sul progressive rock tradizionale di Genesis e Camel. Un buon lavoro, ispirato ed emozionante, pervaso di oscura e melanconica tristezza e perciò, in questi tempi di allegria artefatta, non per tutti.  http://metaleyes.iyezine.com/eris-pluvia-different-earths/


Il progetto Gringo Goes to Hollywood nasce quasi per scherzo nel settembre 2012 quando Andrea "Gringo" Guidobono, reduce dall'esperienza punk rock (SliverS) invita Dave Chioggia a suonare, con l'intento di creare un duo Rock/Blues nello stile dei Black Keys e degli White Stripes. Il risultato è però un progetto inquadrabile più nella scena Grunge/Alternative Rock, che non disdegna atmosfere Rock/Blues. Nel febbraio 2015 il duo comincia ad autoprodursi un Ep contenente 5 pezzi completamente registrato in una cantina. Circa un anno dopo, hanno l'occasione di aprire il concerto di Andrea Appino al Randal, circolo Arci di Sestri Levante, durante il suo tour per "Grande Raccordo Animale".

giovedì 12 gennaio 2017

RIASCOLTA L'OFFICINA DELLA CAMOMILLA A RISERVA INDIE (E SABATO 14 A BOLOGNA L'ULTIMA DATA DEL PALAZZINA LIBERTY TOUR)


Ecco lo streaming della puntata di Riserva Indie con l'Officina Della Camomilla nei nostri studi per presentare "Palazzina Liberty". La puntata è stata registrata in occasione del concerto al Revolution Camp di Marina di Massa lo scorso 31 Luglio (di cui potete vedere un video molto lo-fi in coda al post). Vi ricordo che il prossimo 14 Gennaio ci sarà l'ultima data del tour dell'Officina con il live al Locomotiv Club di Bologna.



"Dai graffiti del mercato comunale" live a Revolution Camp 2016




mercoledì 11 gennaio 2017

RIASCOLTA (E GUARDA) MENNI A RISERVA INDIE PER PRESENTARE "LA FRASCA" E SUONARE UN MINILIVE IN STUDIO


Ecco lo streaming, qui sotto sul player di Mixcloud, della puntata di Riserva Indie del 26-12-2016 con Menni ospite nei nostri studi per proporre i brani del suo album d'esordio "La Frasca", edito da La Clinica Dischi



E' uscito il 21 settembre 2016, edito da LA CLINICA DISCHI, l’album di debutto del cantautore Luca Menini, dal titolo 'La Frasca'. Un viaggio nella mente e nei luoghi dell'artista, passando per ricordi che, come fotografie, ci inchiodano al muro del tempo, fino ad arrivare alla lotta da fare con sé stessi per non livellarsi alla mediocrità e alla “possibilità” come una specie di benedizione che uno si dà per non sprofondare del tutto. L'intento di 'Menni' nel concepire questo lavoro non era quello di realizzare qualcosa di nuovo o rivoluzionario, ma qualcosa di vero, che partisse dalle radici, dalla gioia, dal dolore, dalla fatica e dalla terra calpestata, quella terra che gli ha insegnato la domanda e la ricerca, guidandolo e permettendogli di essere quello che è oggi; e, se vorrete, ascoltando questo disco potrete fare un pezzo di strada con lui. Non vi pentirete di averlo conosciuto.


Ecco il video de "La canzone della possibilità"


martedì 10 gennaio 2017

CINQUE DISCHI DEL 2016 // ECCO LE SCELTE DI SAMUEL FAVA (CON ALBOROSIE, JENNY WOO, RADIO ZERO...)


Come sempre ogni membro dello staff di Riserva Indie propone i propri ascolti dell'anno appena trascorso. Non una vera e propria classifica ma i dischi che sono rimasti più spesso sul "piatto" di casa e nel cuore. Ecco la cinquina scelta da Samuel Fava, responsabile della sezione multimedia e noto appassionato di cultura nerd (comix e cosplay) e soprattutto gran consumatore di sound stradaioli (dallo Street Punk all'OI!, dallo Ska al Reggae...).


PREMESSA:
Se ancora avevate dei dubbi il 2016 è stato l'anno della consacrazione commerciale della musica INDIE. O meglio, un certo tipo di musica Indie, quella che mescola elettro-pop al cantautorale. I singoloni di artisti come COSMO, CALCUTTA, EX-OTAGO, BRUNORI SAS e in primis THEGIORNALISTI sono diventati veri e propri tormentoni radiofonici anche su frequenze importanti come Radio Deejay. La conferma è stata la chiamata di Manuel Agnelli come giudice ad XF10. Impensabile qualche anno fa, ma è un segnale chiaro e forte di quelle che sono le tendenze. Tuttavia, pur essendo attento a quello che succede nel panorama musicale nazionale e non solo, io preferisco ascoltare altre cose, senza pudore e senza vergogna! Ecco i miei ascolti principali del 2016:



Copertina dedicata ai 666, il mefitico combo di Colleferro, nato in origine da una cover dei PLAKKAGGIO, che a mio avviso sono una delle rivelazioni dell'anno. Tantissimi concerti e chi li ha visti sa perché! Certo che scegliere tra i dischi dell'anno un "Best of" degli 883 re-inventato in chiave metal punk è un po' un risultato a sorpresa ma la verità è che questo disco ha monopolizzato il mio stereo per mesi. Tutto il mio disagio adolescenziale vissuto negli anni '90 urlato con la rabbia dell'OI! Una bomba! Ciliegina sulla torta: copertina di Zerocalcare con tributo agli Iron Maiden (che potete vedere in cima al post).


Un disco atteso otto lunghi anni! Una raccolta di anthem che trasudano birra sangue e sudore: ascoltatevi "Mai confonderla", "Motor City" e "PSM", se non provate emozioni siete morti e non lo sapete.


Sì ok, nella classifica dovrei scegliere solo dischi italiani e JENNY WOO non è proprio italiana come la Pizza ma da un po' di tempo si è stabilita dalle nostre parti, e anche la sua band, gli Holy Flames, fanno base nel Bel Paese. Jenny ha fatto una piccola grande rivoluzione: oltre a proporre i suoi brani ha "trasformato" molti classici dello street punk in canzoni Folk da suonare in acustico, chitarra e voce. Il risultato è sorprendente e dal vivo Jenny è davvero uno spettacolo. La ragazza ha suonato in più di 160 paesi... questo per far capire che quando porti un messaggio Universale puoi arrivare OVUNQUE!


Ah! Qui mi si apre il cuore! i local heroes RADIO ZERO sono dei "ragazzini" ANTA da un pezzo ma con un'energia devastante, che tante band di giovanotti si sognano. Dopo qualche anno di pausa sono ritornati a calcare i palchi e hanno sfornato questo Signor disco. Vi segnalo due canzoni su tutte: "Parlami di Te" e "Il Suono". Ma è tutto il disco che si ascolta con ingordigia. Se come me avete amato gli anni più melodici di KINA (il periodo di "Se ho vinto Se ho perso"), i NEGAZIONE di "100%", e gli Husker Du sicuramente impazzirete per questo disco.


E dopo tanta rabbia un po' di relax. Non potevo non citare ALBOROSIE, l'italiano che ha insegnato il Reggae ai giamaicani, l'unico "white man" che ha vinto il MOBO (Music of Black Origin). "Freedom & Fyah" se potete ascoltatevelo dal vivo, anche il disco è molto bello, ma l'esperienza del live è tutta un'altra cosa... Un viaggio spirituale! Da segnalare anche l'album di featuring "The Rockers" dedicato al mercato italiano dove la reggae star internazionale collabora con artisti del calibro di ELISA, JOVANOTTI, 99POSSE.


TRITACARNE NUMERO 17 IN FREE DOWNLOAD // SCARICA IL NUOVO NUMERO DELLA WEBZINE DI TOTEN SCHWAN E SCOPRI LE NOVITÀ IN ARRIVO


Ecco la cover del nuovo numero del Tritacarne, la webzine di Toten Schwan Records che potete scaricare gratuitamente cliccando qui. Grosse novità in arrivo che potete leggere nell'editoriale di Marco in apertura di rivista. Qui sotto gli "ingredienti" di questo numero:



Per il numero che chiude questo nefasto duemilasedici [sia chiaro che non è per noi visto come nefasto dato il numero di decessi "autorevoli" in campo musicale, questa è una lettura personale che vi lasciamo molto volentieri, ma che al tempo stesso giudichiamo superficiale e frettolosa, al limite di tutti quelli che hanno tirato le cuoia negli ultimi dodici mesi l'unico che veramente ci mancherà è solo e soltanto il duca bianco, degli altri ne abbiamo fatto a meno sempre e continueremo a farlo anche dopo averli seppelliti six feet under, per noi resta nefasto per il fatto di essere stati costretti a viverlo per intero a contatto con l'apatia di coloro che siamo stati costretti a frequentare] abbiamo scelto di annoiarvi con una manciata di interviste più affini al lato musicale rispetto al numero precedente. per cui spazio alle parole scambiate con i Kirlian [cui abbiamo anche dedicato la copertina], Electric Kuru, Luminance Ratio, e Vespertina. dato che di nefandezza abbiamo parlato non poteva mancare la voce di unadonna [Nadia Nunzi, intervistata anche lei insieme al suo libro "ti amo anima mia"] che dopo una serie di violenze ha deciso di ribellarsi e rinascere grazie anche alle pagine che ha scritto. in ambito letterario non poteva mancare la recensione del libro collettivo "il mestiere più antico del mondo?" cui hanno partecipato alcuni amici del Tritacarne, dai più recenti Romano De Marco e Sara Bilotti fino alla veterana delle nostre pagine Ilaria Palomba, la biondissima musa che ci allieta da anni coi suoi pensieri maledetti. un ampio approfondimento abbiamo deciso di dedicarlo a "costretti a sanguinare (un racconto urlato sul punk)" di Marco Philopat, volume essenziale per ripercorrere e provare a capire sempre di più di quegli anni in cui il movimento punk era la punta di diamante di tutto quello che veniva coinvogliato nel calderone della visione "alternativa". a seguire la seconda parte di quella che doveva essere una tetralogia sul rock progressive italiano anni Settanta e che invece, salvo miracoli dell'ultima ora, resterà uno speciale in due sole parti. chiude l'argomento John Martin che dalle pagine [infinite e dettagliatissime] del suo blog sul prog rock italico ci racconta la sua visione sugli anni d'oro del movimento non solo musicale ma anche sociopolitico. come detto avrebbe dovuto essere una tetralogia ma gli altri due interlocutori non hanno aderito alla nostra proposta, chi perché pensava che dieci domande cui dover rispondere fossero troppe, chi perché ritiene di non dover più dire niente su un momento storico che lo ha visto protagonista prendendone le distanze. tornando alle nefandezze dell'anno in conclusione [più che mai identificabili con il degrado sociale che vediamo dilagare sempre di più] abbiamo raccolto il meglio del peggio che le vostre orecchie possono sopportare nella consueta rubrica "ci stanno uccidendo al suono della nostra musica". spazio quindi [grazie alla preziosissima e rinnovata collaborazione con Gorren Emri] a Atom Made Earth, Indivia, Katastah, Mojuba e Zayk. ed ancora The Great Saunites, Kirlian, Zeit, Gli Altri, Krank, Dreariness, Delyria, DSW, Marmo, Midnight Jazz sampler, The Agnes Cirlce, Hidden Place, Zoloft Evra, Pavor Nocturnus, Azuki. da parte nostra abbiamo aggiunto un paio di approfondimenti per due dischi ["Kykeon" di Enomisossab e "Il giorno dei campanelli" dei Canaan] che non potevano essere sintetizzati nella consueta rubrica, necessitando di uno spazio apposito in cui esaminarli a fondo. alcune delle solite rubriche sono state messe da parte e non le troverete in questo numero, restano congelate in attesa di capire come sarà il nuovo Tritacarne cartaceo e come farle rendere al meglio.
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lunedì 9 gennaio 2017

RIASCOLTA LOSBURLA (ROBERTO SBURLATI) A RISERVA INDIE IL 02-01-2017 PER PRESENTARE "STUPEFACENTE!"


Ecco lo streaming, cliccando play sul lettore di Mixcloud qui sotto, della puntata di Riserva Indie del 02-01-2017 con Roberto Sburlati, in arte LoSburla, a Riserva Indie per presentare i brani di "Stupefacente!", uscito lo scorso Settembre per etichetta INRI/AlaBianca. 



Losburla è Roberto Sburlati, classe 1981, nato e cresciuto in un piccolo paese della provincia di Asti ma residente da molti anni a Torino, nel quartiere di San Salvario. Si appassiona in maniera viscerale alla musica fin da piccolissimo, nel boom degli anni '80: le sigle di Cristina d'Avena, i Righeira, le centinaia di 45 giri della madre che vanno da Gaber- Jannacci a Rita Pavone passando per Celentano e Paul Anka. Crescendo scopre i Pink Floyd, The Doors, David Bowie, e poi De Andrè, De Gregori, Guccini, i Joy Division, i Queens of the Stone Age e Nick Cave. Inizia a suonare all'età di 15 anni la chitarra classica ma presto si dedica al basso elettrico, che diventerà il suo primo strumento. Fa esperienze in diversi generi con band locali, ma la sua esperienza musicale più formativa inizia nel 2003 come bassista dell'amico Marco Notari: collabora infatti agli arrangiamenti in studio dei suoi tre dischi e suona dal vivo in più di 300 concerti tra club e festival in tutta Italia dal 2006 al 2013.


A settembre 2013 esce "I Masochisti", il suo esordio come cantautore. Il disco viene ottimamente accolto dalla critica (L'internazionale definisce Losburla un "giovane Tenco dell'era No Tav"). Il tour che segue l'uscita del disco supera le 60 date in meno di un anno in tutta Italia. A settembre 2014 Losburla si aggiudica il Premio De Andrè come miglior interprete. Un mese dopo viene inserito tra i semifinalisti del Premio Tenco sezione “miglior opera prima”, ma senza dire niente a nessuno si ritira dalla competizione perché non vuole togliere soddisfazioni agli altri. Questo è il motivo per cui non lo vince. Losburla è laureato in Scienze Politiche, è press office e responsabile eventi in Libellula Press, fondatore di Ronzinante Booking e direttore artistico della rassegna Indi(e)avolato. “Stupefacente!” è il suo secondo disco, uscito il 9 settembre 2016 per INRI/AlaBianca. Qui sotto il video di "Stupefacente!"