venerdì 11 agosto 2017

"ASCOLTATE IL ROMANZO ITALIANO PIÙ ROCK DAL BRIZZI DI BASTOGNE" // ECCO LO STREAMING DEL FINALE DI STAGIONE DI "GALVANOTERAPIA CINQUE CONTRO UNO", IL NUOVO ROMANZO DI LJUBO UNGHERELLI


Ecco lo streaming dei 6 capitoli conclusivi (dal 5 al 10) di "Galvanoterapia cinque contro uno", il nuovo romanzo di Ljubo Ungherelli in versione audiolibro musicato, con un mixtape curato direttamente dall'autore e trasmesso all'interno dei programmi Riserva Indie e L'Ultimo Negozio di Dischi sulla Terra su Contatto Radio Popolare Network. Un ringraziamento a Stefano Solventi che ha definito il romanzo come "il più rock dal Brizzi di Bastogne". Qui sotto Ljubo con Edda e, a seguire, la prefazione e i riassunti dei primi 4 capitoli che potete ascoltare in streaming cliccando qui.


"Instant book fuori tempo massimo, ma proprio per questo imprescindibile. La storia di una giovinezza perduta e improvvisamente riassaporata a suon di rock’n’roll. Ironia, dramma, nonsense, amore, musica, sesso. 'Galvanoterapia cinque contro uno', quinto capitolo della saga iniziata nel 2002, è questo e molto altro. Un romanzo che, debitamente compresso in questa inedita versione 'audiolibro musicato', va dritto al punto senza fronzoli né orpelli di sorta. Un romanzo dove le canzoni e le vicissitudini dei Ritmo Tribale vanno più o meno di pari passo con quelle del loro fan numero uno. Perché forse non è mai troppo tardi, e non si è mai troppo vecchi per recuperare la leggerezza e la spensieratezza degli anni che furono, e tornare sul palco a fare di nuovo ruggire gli strumenti, e innamorarsi ancora una volta, e lasciarsi andare senza che la ragione, puntigliosamente, venga a bussare alla porta per ricordare quanto tutto ciò sia assurdo. Sull’essenza del romanzo non vi è invero granché da dire. Essendo il quinto episodio della saga di 'Galvanoterapia', ricorrono più o meno le tematiche che l’hanno caratterizzata dal 2002 ad oggi. La perenne e tormentata evoluzione del protagonista Anthony Cubizzari in primis, e il resto a seguire. Le vicissitudini in bilico tra ironia, seriosità e nonsense, una variopinta galleria di figure di contorno, i dialoghi ficcanti, le chitarre elettriche, l’amore, la politica, l’introspezione, il sesso, la ricerca esistenziale, i Ritmo Tribale e le loro poche ma confuse idee sul futuro in musica". (Ljubo Ungherelli).



Capitolo 1
Cheesecake di chianina
Anthony Cubizzari, fiorentino classe 1979, tra 2002 e 2011 è stato protagonista dei primi quattro romanzi della saga di “Galvanoterapia”. Agli albori del 2016, il tormentato e spiantato giovane di un tempo è un uomo che si avvicina ai quaranta, forte di un consolidato status sociale e di un’inedita pace interiore. Le tribolazioni esistenziali e sentimentali, lo spirito idealista e anticonformista, la forza propulsiva del rock’n’roll che sgorgava dalla sua chitarra. Tutto ciò fa ormai parte del passato, e a lui non dispiace affatto l’equilibrio che è riuscito a ottenere, e non rimpiange minimamente gli eccessi di gioventù.
Scortando la sorella e la compagna a fare shopping in un centro commerciale, Anthony Cubizzari, dopo quasi cinque anni, si è ritrovato di fronte Sasha. L’amico inseparabile di un tempo, la colonna portante dei The Prince Bossanova, la rock band di cui hanno fatto parte tra 2008 e 2011, gli appare alla stregua di un fantasma di un passato che ad Anthony non interessa più. L’ordinaria beatitudine che sta vivendo lo porta a respingere con fermezza le insistenze di Sasha affinché rimettano in piedi il gruppo. Per levarselo di torno, lo liquida assicurandogli la reunion dei The Prince Bossanova in concomitanza con quella, impossibile, dei Ritmo Tribale, il gruppo del cuore di Anthony, anch’esso inesorabilmente relegato nella sua vita precedente.

Capitolo 2
Sii implacabile
Il capitolo presenta un excursus sugli eventi che hanno condotto Anthony Cubizzari nell’attuale bambagia. Dalle ultime esperienze musicali alla fine della storia d’amore con Tina, per arrivare a una lenta ma progressiva rinascita, col riavvicinamento alla famiglia, in particolare al fratello Samuele e alla sorella Lucia. Ciliegina sulla torta, il legame con Deborara, agiata signora della borghesia fiorentina, che in breve tempo si trasferisce a vivere nell’appartamento di Anthony alle Piagge uno, all’estrema periferia nordoccidentale della città.



Capitolo 3
Sulla cresta dell’onta
Il capitolo si apre con un evento imponderabile. All’inizio di marzo 2016, appaiono in rete alcune foto che ritraggono i Ritmo Tribale al completo (compreso il cantante Edda) in sala prove. Anthony Cubizzari, esterrefatto, non ha il tempo di riprendersi dallo choc, che si ritrova a fronteggiare la telefonata di Sasha, venuto a reclamare il mantenimento della promessa fattagli dall’amico. Pur riluttante a farsi ritrascinare in qualcosa di cui non sente alcun bisogno, Anthony finisce per accettare di rimettere insieme i The Prince Bossanova.

Capitolo 4
Involuzione lineare
I redivivi The Prince Bossanova nella primavera 2016 si sono ritrovati in sala prove a togliersi la ruggine di dosso. Anthony Cubizzari, voce e chitarra, Sasha, basso e cori, Jovat, batteria, cercano di recuperare l’alchimia in previsione della ripresa dell’attività concertistica. Per Anthony è anche l’occasione di riallacciare i rapporti con il Maestro, il pachidermico insegnante di chitarra che dal 1995, tra alti e bassi, gli fa da mentore.


Qui sotto i riassunti, la playlist e lo streaming, sui player di Mixcloud, di tutti gli altri capitoli e del finale di stagione



Capitolo 5
Blackmore? Chi è Blackmore?
I The Prince Bossanova fanno la conoscenza dei Soul Senior, quattro ceffi a cui faranno da apertura in quello che sarà il concerto di reunion di Anthony Cubizzari e soci. Appena rientrato in quell’ambiente dal quale riteneva con sollievo d’essersi distaccato per sempre, e che pure ricomincia ad attrarlo, Anthony si trova a fare i conti con un nuovo imprevisto sul fronte familiare.

The (International) Noise Conspiracy “Survival sickness”
Supergrass “Pumping on your stereo”
The 69 Eyes “Rocker”
Alice In Chains “Check my brain”
Settore Out “L.S.D. (Luminoso Semplice Delirio)”

Capitolo 6
Io netturbino
I The Prince Bossanova, nel maggio 2016, sono sul punto di dar fuoco alle polveri per la prima volta dopo cinque anni di iato. Anthony Cubizzari affronta con un misto di angoscia ed eccitazione le interminabili ore precedenti al concerto, assillato da una miriade di pensieri contrastanti. Il rock’n’roll, però, spazza via qualunque turbamento, e al termine del concerto, Anthony è adrenalinico come non mai.

The Tights “Howard Hughes”
Lula “Da dentro”
Giorgio Canali e Rossofuoco “Mostri sotto il letto”
Hüsker Dü “Statues”
Rage “Days of December”

Clicca play sul lettore di Mixcloud qui sotto per ascoltare i capitoli 5 e 6 in versione audiolibro musicato.



Capitolo 7
Consolidata precarietà
Un flashback riassume i postumi del concerto di reunion dei The Prince Bossanova. Alla fine di maggio, mentre la vita di Anthony è stata definitivamente riassorbita dai vezzi precedenti all’unione con Deborara, appare un’ulteriore incrinatura, proveniente stavolta dal quartier generale dei Ritmo Tribale.

Noguru “Bassa fedeltà”
The Clash “I’m not down”
Management Del Dolore Post–Operatorio “Pornobisogno”
Letters To Cleo “Here and now”
Galactic Cowboys “I’m not amused”

Capitolo 8
Coalizzati contro i coperchi
Si approfondiscono gli sviluppi degli eventi susseguiti al ritorno al rock'n'roll di Anthony Cubizzari. Emergono anche svariate problematiche e, inoltre, un'improbabile ma necessaria adesione all'attività sportiva da parte di Anthony, che per ragion di stato si vede costretto a stremanti corse la domenica mattina.

Afterhours “Quello che non c’è”
The Who “The real me”
Kina “Il suo silenzio”
Ritam Nereda “Ritam Nereda #2”
Stone Temple Pilots “Sex type thing”

Clicca play sul lettore di Mixcloud qui sotto per ascoltare i capitoli 7 e 8 in versione audiolibro musicato.



Capitolo 9
Risultato a occhiali
Anthony Cubizzari inizia, con esiti disastrosi a causa della scarsa prestanza atletica, ad andare a correre pur di restare sul pezzo della situazione in cui si è impelagato. Tutto ciò, mentre dal fronte Ritmo Tribale arriva l’ennesima brutta notizia. Pur deluso dall’irresolutezza dei suoi idoli musicali, e sbeffeggiato dal Maestro per la piega che stanno prendendo gli eventi, tutto, o quasi, pare procedere bene nella nuova/vecchia vita che Anthony aveva rinnegato fino a sei mesi addietro.

Muse “Supermassive black hole”
Ottavo Padiglione “Domani mi sparo (live)”
Anhima “Un dono d’ali”
Patti Smith “Dancing barefoot”
Hardcore Superstar “Run to your mama”

Capitolo 10
Poche idee ma confuse
La situazione per Anthony pare sul punto di precipitare in seguito a una concatenazione di circostanze sfortunate. Un nuovo tentativo di ricostruzione è in atto, partendo dalle ritrovate certezze e da un pur malinconico barlume di fiducia nell'avvenire.

Ekatarina Velika “Samo par godina za nas”
Screaming Trees “Dying days”
Therapy? “Bad mother”
Giorgieness “Lampadari”
Ricky Warwick “Celebrating sinking”

Clicca play sul lettore di Mixcloud qui sotto per ascoltare i capitoli 9 e 10 in versione audiolibro musicato.


Qui sotto la postfazione all'audiolibro scritta da Ljubo


“…mi manca il respiro, giorno dopo giorno, nuotando sul fondo del mondo…”
Con questo spirito si muove la vita del protagonista della saga di “Galvanoterapia”. Le canzoni dei Ritmo Tribale ne sono l’ideale colonna sonora. L’esistenza stessa della band è un non indifferente corollario alla narrazione.
“Galvanoterapia cinque contro uno” è l’ennesimo atto d’amore nei confronti di coloro che si sentono eternamente fuori posto, al punto che spesso “manca il respiro” mentre con affanno si cerca di nuotare “sul fondo del mondo”, nell’asettica e impietosa quotidianità della “nuova civiltà del Duemila”.
La versione “audiolibro musicato” del romanzo condensa tutte le pur contraddittorie sfumature che colorano questo “Universo” sfasato e surreale. L’adrenalina delle chitarre elettriche e del rock’n’roll, l’irrazionale impulso a lasciarsi travolgere dall’impeto dell’amore anche se in apparenza “hai una storia fantastica”, il tentativo di “ricostruirsi in qualche modo” e “liberarsi dal peso della colpa”, “l’ansia che sale e ti sembra normale”, “la paura di non essere niente”.
“Tutto a posto, tutto come sempre…”

Ljubo Ungherelli nasce a Firenze nel 1979. Nel 1995 decide di diventare scrittore. Negli anni successivi, i primi esperimenti: la raccolta "Scritti post vitam" (1996) e il pamphlet "Luoghi non comuni" (2000). All'inizio del terzo millennio, la svolta: crea il genere letterario denominato "periferia esistenziale", caratterizzato da una prosa intrisa di tormenti interiori, angosciose lotte contro i fantasmi del passato, desolazione dell'animo e degli scenari suburbani, ma solcata da una vena surreale e talvolta demenziale che stempera il lancinante "Scream of consciousness" dei personaggi. Del novembre 2001 è il romanzo "Focolaio del treno", cui fanno seguito la raccolta "Cacciatori di betoniere" e i romanzi "Quarto foglio protocollo" e "GT {Galvanoterapia}" (luglio, ottobre e dicembre 2002). Il mondo editoriale fa orecchie da mercante, tanto da indurre il non ancora ventiquattrenne scrittore alla resa. 2004: ripresa delle attività. Vedono la luce otto romanzi: "Dall'altro verso il baratro", "Posta da filmare" (febbraio e ottobre 2004), "I fuoriquota - Di nuovo verso il baratro" (2005), "Conversione da coin-op", "Galvanoterapia" (febbraio e settembre 2006), "Benvenuti nella chiesa del rumore", "Figure gemellari verso l'altro" (gennaio e maggio 2007) e "Ali bye bye" (2008) sono lavori originali che spaziano sulle più svariate coordinate, toccando vette di eccellenza. Il mondo editoriale persevera a sbattere la porta in faccia a colui che non esita a definirsi "più grande scrittore vivente". 2011: su questo sito vengono ristampate le opere del periodo 2001-2008, liberamente scaricabili. 2012: dopo quattro anni di silenzio, il ritorno. Otto i romanzi pubblicati in questa nuova fase: "Posta da far male", "Galvanoterapia in quattro quarti" (settembre e dicembre 2012), "bombe al nepal missili all'india", "Funzione linguistica avanzata" (aprile e ottobre 2013), "La morte è come sempre" (2014), "Ieri eravamo vivi" (2015), "Ultimo tour sulla Luna" (2016) e "Galvanoterapia cinque contro uno" (2017). Il distacco dalle tematiche proprie della periferia esistenziale è drastico. Le opere degli anni Dieci sono viceversa all'insegna di un "caleidoscopio dell'assurdo" che accentua ulteriormente la volontà di evoluzione in un percorso artistico che non conosce cedimenti né passi indietro. Tutti i romanzi di Ljubo sono scaricabili in free download sul suo sito ufficiale.

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